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Meeting Conference

Per celebrare l’incontro tra Media e Cultura è in programma la creazione di uno spazio virtuale, nato per restare e continuare ad esistere anche dopo la conclusione del progetto. 

 

1. Piattaforma digitale - Tempora e iscritti

 

Si curerà la creazione e pubblicazione di una piattaforma digitale con la formazione di una vera e propria Redazione. Modo concreto di operare e imparare. I contenuti prodotti saranno pubblicati sulla piattaforma. 

Come prove pratiche anche webinar su temi di interesse generale, coerenti con gli obiettivi del progetto.

2. #culturadigitale 

 

Superare l’arretratezza digitale, di cui l’Italia non ne è per nulla esente, fa parte delle priorità/traguardo dell’obiettivo 8 dell'Agenda 2030. L’ISTAT certifica tra le principali criticità nostrane il divario digitale (digital divide). 

Che fare, quindi? 

Occorre esserci, con la creatività diffusa e l’accessibilità a uno stock di contenuti digitali mai visto prima, che, pur consapevoli non potrà colmare la necessità dell’esperienza fisica e dei suoi intrinsechi significati - tuttavia è da contemplare: disegna l’alba di un rapporto nuovo tra online e offline e una visione diversa di internazionalità con l’agorà digitale.

 

Internet è una struttura tecnologica fantastica all’interno della quale “girano” servizi che consentono di socializzare, informarsi, giocare, lavorare e fare molte altre cose tra le quali costruire la nostra rete amicale.

Tutti questi “servizi” vengono forniti da aziende, alcune delle quali di dimensioni incredibilmente grandi, che sono i veri Player della Rete, e alle quali è stato lasciato un potere immenso che esercitano, soprattutto, servendosi di algoritmi che analizzano una quantità impressionante di dati, e che dettano, di conseguenza, risposte e regole.

All’interno di questo mondo tecnologico vengono a crearsi le “identità digitali” dei navigatori che si relazionano in un “ambiente” perfetto che ruota in armonia con dimensioni, opinioni, colori costruiti appositamente per ogni singolo cittadino di Internet. Quando curiosiamo nei social network, o chiediamo al motore di ricerca Google un’informazione, le risposte che otteniamo sono targhettizzate appositamente per ognuno di noi e i click del passato condizionano le risposte del futuro. 

Google, ad esempio, usa un algoritmo che analizza oltre 200 diversi parametri ogni volta che viene posta una singola domanda e le risposte fornite introducono in bolle comunicative fatte di contenuti, sfumature e argomentazioni particolarmente affini alle preferenze dell’utente, senza dare spazio alla diversità o al dissenso. 

 

E se questi algoritmi venissero programmati per dare maggior spazio ad alcune tesi a discapito di altre, sarebbe possibile condizionare l’opinione pubblica e indirizzarne il pensiero in direzioni precostituite? E ancora, se talune notizie venissero de-indicizzate dai motori di ricerca al punto da essere difficili da reperire, sarebbe possibile ipotizzare una limitazione della loro divulgazione? Bene, allora, alla luce anche di questi elementi, quali sono le competenze che devono avere gli internauti, specie quelli giovani, Millennial o appartenenti alla Generazione Z, che non hanno vissuto l’era pre-tecnologica e che, quindi, non sono stati abituati ad affiancare reale a virtuale per comprenderne pesi e dimensioni?  

 

3. Interviste di comunità - Partecipanti

 

Protagonisti e autori gli iscritti al progetto. Saranno favorite interviste sul tema del confronto integenerazionale e sulle fragilità sociali, ma anche dei successi ottenuti dai territori sedi di formazione.

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#culturadigitale

27 maggio 2021 - Trento

*Date e sedi indicate sono provvisorie e soggette ad aggiornamento in quanto in attesa di conferma.